Ti sento respirare, sdraiato sul tappetino a fianco al mio letto. Chissà cosa stai sognando, ti vedo muovere il labbro superiore, in un ringhio leggero, muovi gli occhi, un orecchio, poi la coda…chissà dov’è la tua mente di cane stanotte.
Sembra quasi che tu voglia correre, dietro a chissà quale sogno a forma di osso o a forma di pallina.
Allungo la mano e ti tocco, sei caldo, morbido, mi dai sicurezza in questa notte piena di fantasmi e di pioggia. Entra un’aria fresca dalla finestra aperta, sento il rumore delle ruote delle auto, che spargono l’acqua fin sopra il marciapiede. Una pioggerellina lieve, l’odore tipico della pioggia estiva, che disseta l’asfalto rovente nella notte, quell’asfalto che oggi ti faceva scottare le zampe, che tenevi sollevate a turno, perché screpolate dai bagni e dalle corse sulla sabbia del fiume che adori.
Ti ho svegliato. Mi guardi, sbadigli, mi muovi la coda piano piano, ti si illuminano gli occhi. Appoggio nuovamente la mano sulla tua testa e le tue orecchie si piegano, ti viene quel muso da cucciolone che mi riempie di tenerezza.
Mi guardi implorante e i tuoi occhi scuri sembrano dirmi <> non ho bisogno di dirti niente, mi basta un cenno della testa e tu sali piano piano, quasi strisciando, come un serpentone, ti accoccoli vicino a me, strofini il musone sul lenzuolo, mi baci lievemente, ti allunghi tutto a fianco a me, ti abbandoni tra le mie braccia come quando eri piccolino. Mi scappa un sorriso, come faccio a dirti di no, a dirti di andare via, anche se mi stai occupando buona parte del letto, anche se domani mattina avrò i tuoi pelucchi ovunque.
Chiudo gli occhi, respiro ancora una volta l’odore della pioggia fine che entra dalla finestra, mi accoccolo vicino a te stanotte, sarai tu a proteggere i miei sogni
Sembra quasi che tu voglia correre, dietro a chissà quale sogno a forma di osso o a forma di pallina.
Allungo la mano e ti tocco, sei caldo, morbido, mi dai sicurezza in questa notte piena di fantasmi e di pioggia. Entra un’aria fresca dalla finestra aperta, sento il rumore delle ruote delle auto, che spargono l’acqua fin sopra il marciapiede. Una pioggerellina lieve, l’odore tipico della pioggia estiva, che disseta l’asfalto rovente nella notte, quell’asfalto che oggi ti faceva scottare le zampe, che tenevi sollevate a turno, perché screpolate dai bagni e dalle corse sulla sabbia del fiume che adori.
Ti ho svegliato. Mi guardi, sbadigli, mi muovi la coda piano piano, ti si illuminano gli occhi. Appoggio nuovamente la mano sulla tua testa e le tue orecchie si piegano, ti viene quel muso da cucciolone che mi riempie di tenerezza.
Mi guardi implorante e i tuoi occhi scuri sembrano dirmi <
Chiudo gli occhi, respiro ancora una volta l’odore della pioggia fine che entra dalla finestra, mi accoccolo vicino a te stanotte, sarai tu a proteggere i miei sogni
